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La
parola icona deriva dal greco "eikôn" che significa
"immagine", "ritratto".
Frutto della tradizione, è un'opera d'arte meditata a lungo, elaborata con pazienza da generazioni di pittori. Ma né gli stati d'animo dell'iconografo, né la sua sensualità devono trasparire e dunque nemmeno la sua firma. Il pittore è infatti l'esecutore di un opera che lo supera. La bellezza dell'icona viene innanzi tutto dalla verità spirituale, dunque dall'esattezza del simbolismo e dall'utilità per la contemplazione e per il culto dei fedeli. L'iconografia bizantina tende a trasfigurare ed a spiritualizzare personaggi e natura. Le forme sono ristrutturate in modo tale da riflettere non solo l'apparenza materiale degli esseri, ma soprattutto la loro essenza: si prende dalla realtà la forma umana e la si sottopone ad un sistema geometrico, ritmico e cromatico particolare, più atto a suggerire l'interiorità e l'essenza spirituale e divina.
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